Giornata Mondiale per l'eliminazione del tumore della cervice

Ogni anno, il 17 novembre si celebra la Giornata Mondiale per l’Eliminazione del virus HPV (Human Papilloma Virus), un’occasione importante per informare sull’infezione da papilloma virus, la più frequente infezione  sessualmente trasmessa (ne soffre l’80% degli uomini e delle donne sessualmente attivi)  che causa il 90% dei tumori della cervice uterina oltre ad altri tumori molto importanti ( vagina, ano, pene, orofaringe)  .

Questa infezione, che si potrebbe eliminare del tutto con la vaccinazione, continua a mietere vittime tra le donne. Basti pensare che solo in Europa il cancro della cervice è diagnosticato a 66mila donne e più di 30mila muoiono (WHO, The cancer we can eliminate,2022)  

Ma un futuro senza HPV oggi è possibile grazie ai vaccini disponibili in ogni Paese, al test di screening HPV DNA molto efficace nell’intercettare il rischio e a un netto miglioramento delle cure. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato da tempo una strategia mondiale per eliminare il virus HPV entro il 2030 attraverso la prevenzione primaria (90% di adolescenti vaccinati entro i 15 anni), la prevenzione secondaria (70% delle donne sottoposte a screening con HPV DNA test) e  la cura ( 90% delle donne con tumore della cervice trattate adeguatamente) .

Alcuni Stati hanno avviato da tempo la campagna e l’Australia punta ad essere il primo Paese al mondo ad eliminare il tumore della cervice entro il 2035. Lo seguono il Canada e il Regno Unito. E in Italia a che punto siamo?

Ce lo racconta l’ultima edizione del Manifesto per l’eliminazione dei tumori correlati all’HPV sostenuto da ACTO Italia insieme ad un ampio gruppo di associazioni pazienti (scarica QUI il manifesto)

Secondo i dati più recenti pubblicati dal Ministero della Salute, i tassi di copertura vaccinale migliorano fra gli adolescenti ma sono ancora al di sotto dell’obiettivo del 90% e vi sono grandi differenze tra le regioni. Sicilia e Campania sono ferme al 49% e al 52% mentre Umbria e Lombardia superano l’83%.   Per quanto riguarda le donne tra i 25 e i 64 anni, il 51% ha fatto lo screening cervicale ( Pap test o HPV test) a scopo preventivo  ma sempre con grandi differenze Nord-Sud. Le percentuali di copertura del Nord sono pari al 61%, contro il 53% al Centro Italia e il 35% nel Sud e isole.

Per questo la comunità scientifica e le associazioni pazienti impegnate nella salute pubblica hanno unito le forze  attraverso il Manifesto di cui noi siamo orgogliosamente firmatari. Il Manifesto ribadisce l’importanza di una vaccinazione capillare, dell’educazione alla prevenzione e dello screening regolare come strumenti complementari per ridurre l’incidenza dei tumori correlati all’HPV.

19 novembre 2025: al Senato le Associazioni pazienti richiedono un piano straordinario contro l'HPV

Come ogni anno, la Giornata mondiale del 17 novembre per l'eliminazione dei tumori HPV correlati, è l'occasione per fare il punto della situazione dei risultati della campagna lanciata dall'Organizzazione Mondiale della Salute che intende eliminare il Papilloma Virus (HPV) entro il 2030. Purtroppo, nonostante gli impegni assunti a livello europeo e nazionale, i dati più recenti forniti dall’ISS e dal Ministero della Salute evidenziano come l’adesione alla vaccinazione anti-HPV e ai programmi di prevenzione oncologica della cervice uterina sia ancora insufficiente. E' quanto viene testimoniato nella versione 2025 del Manifesto per l'eliminazione dei tumori HPV correlati scaricabile a questo link

La senatrice Elena Murelli, Segretario di Presidenza Commissione Sanità, Lavoro e Affari Sociali, Commissione Politiche Europee, ha rilasciato ad Acto Italia un editoriale nel quale ricorda che "La prevenzione è un diritto non un privilegio" auspicando che istituzioni, professionisti e associazioni pazienti come ACTO Italia continuino a lavorare insieme per garantire informazione, tutela e salute per tutti. Difendere la salute significa investire nel futuro delle nostre comunità. Leggi l'editoriale della Senatrice Murelli a questo link 

Per evidenziare il tema alle istituzioni e portare nuove proposte, anche il Senatore Liris (FdI e membro della Commissione Bilancio) si è impegnato sul tema, organizzando per il prossimo 19 novembre dalle 9:30 in Sala ISMA - Senato della Repubblica un evento dal titolo L’impegno per un’Italia libera dall’HPV: tutelare la fertilità ed eliminare i tumori prevenibili”. Rispetto agli anni scorsi, quest'anno l’iniziativa presenta un taglio innovativo: la necessità di prevenire i tumori HPV-correlati per preservare la fertilità. Infatti, molti tumori causati da HPV possono compromettere la fertilità nelle donne. Come il Ministero della Salute suggerisce nella circolare delle vaccinazioni consigliate alle donne in età fertile, la vaccinazione anti-HPV rappresenta uno strumento fondamentale. Tuttavia, come emerge anche dalle ultime coperture vaccinali, c’è ancora tanto lavoro da fare. È necessario quindi recuperare e potenziare le vaccinazioni e le prestazioni di screening per poter preservare la fertilità e supportare la natalità nel nostro Paese.

Il Gruppo di associazioni che si è impegnata nel Manifesto per l'eliminazione di tumori  HPV correlati, coinvolto nell'evento dal Senatore Liris, porterà una proposta concreta alle Istituzioni, proponendo:

  • L’ adozione di un Piano straordinario per l’eliminazione dei tumori HPV-correlati – analogamente a quello adottato per l’eliminazione del morbillo e della rosolia
  • La costituzione di un tavolo tecnico in capo al Ministero della Salute che possa coinvolgere tecnici ministeriali, rappresentati dell’ISS, delle Regioni e del terzo settore (come le realtà del Manifesto) con il compito di redigere il Piano straordinario
  • Un impegno concreto tramite un atto di indirizzo che possa raccogliere i punti di cui sopra e che possa impegnare formalmente il Governo verso l’eliminazione dei tumori HPV-correlati.

Le associazioni firmatarie del Manifesto sono: Consiglio Nazionale Giovani (CNG), Cittadinanzattiva, Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), Fondazione IncontraDonna, Fondazione Umberto Veronesi, Think Young, ACTO ITALIA ETS Alleanza Contro il Tumore Ovarico,  Lega Italiana per la lotta contro i Tumori (LILT); ad esse si sono poi aggiunte aBRCAdabra, Europa Donna, LOTO OdV e anche le società scientifiche Associazione Italiana di Oncologia Medica, Federazione Italiana Medici Pediatri, Fondazione PRO, Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica e la Società Italiana di Pediatria.