Acto Triveneto porta i visori 3D all’Ospedale Ca’ Foncello per le pazienti in chemioterapia
Grazie alla collaborazione tra Acto Triveneto (Alleanza Contro il Tumore Ovarico), un donatore privato e l’azienda Realica di Montebelluna (che ha fornito il software e donato uno dei dispositivi in memoria della madre del titolare), il Day Hospital oncologico del Cà Foncello di Treviso è ora dotato di 3 visori 3D, introducendo così la cosiddetta “sedazione digitale” per accompagnare i pazienti durante le sedute di chemioterapia. Indossando il dispositivo e le cuffie integrate, il paziente viene isolato dai rumori dell'ospedale e immerso in un'esperienza tridimensionale coinvolgente. Le pareti del reparto di oncologia si dissolvono per lasciare il posto a paesaggi naturali, ambienti sereni e percorsi di meditazione guidata.
Questa tecnologia non sostituisce le terapie mediche, ma agisce sulla qualità dell'esperienza del paziente attraverso due meccanismi principali:
- Distrazione sensoriale: stimoli visivi e uditivi riducono la capacità del cervello di concentrarsi sul dolore o sul fastidio dell'infusione.
- Illusione temporale: l'immersione nel mondo virtuale altera la percezione del tempo, facendo apparire le lunghe ore di trattamento più brevi e meno gravose.
Un progetto di solidarietà e scienza
Non si tratta solo di un supporto tecnologico, ma di un percorso monitorato: l'esperienza sarà infatti oggetto di uno studio scientifico condotto con il supporto di una psico-oncologa. L'obiettivo è valutare rigorosamente gli effetti clinici ed emotivi dei visori sui pazienti prima, durante e dopo il trattamento.
L'umanizzazione delle cure
Il direttore dell’oncologia di Treviso, Adolfo Favaretto, ha espresso profonda gratitudine per questa innovazione: «La collaborazione con le associazioni è fondamentale per aumentare il benessere e l’umanizzazione delle cure», sottolineando come il progetto metta al centro la qualità della vita del paziente oncologico anche nei momenti più difficili del percorso terapeutico.