ACTO Italia e i “Sintometri”: cogliere i segnali che possono salvare la vita
ACTO Italia introduce i Sintometri, strumenti pratici di auto-osservazione per riconoscere per tempo i segnali dei tumori dell’ovaio e dell’utero: il primo è tra i più difficili da diagnosticare precocemente, il secondo è il più diffuso ma privo di test di screening.
Come dichiara la Presidente Ilaria Bellet: “Il tumore ovarico arriva silenziosamente: imparare ad ascoltare il proprio corpo è il primo passo verso una diagnosi precoce. Il tumore dell’utero, invece, lancia segnali visibili da non sottovalutare. I Sintometri aiutano a coglierli.”
Come funzionano
Sono cartoncini bifacciali con i sintomi da tenere d’occhio. Si usano come “schede diario”: si segnano con una crocetta i segnali dubbi e, in base al punteggio, si capisce se rivolgersi al medico. Scaricabili gratuitamente ai link seguenti:
Tumore ovarico — il “killer silenzioso”

Sintomi vaghi e aspecifici: in Italia il 70% delle diagnosi avviene in fase avanzata (sopravvivenza a 5 anni: 43%). Segnali spia: gonfiore addominale persistente, sazietà precoce, dolore pelvico, minzione frequente. Conta la durata più dell’intensità: se i sintomi sono nuovi e durano oltre 3 settimane (o più di 12-15 giorni al mese), parlarne col ginecologo. Non esistono test di screening; il 15-25% dei casi è ereditario (mutazioni BRCA1 e BRCA2): per le donne a rischio familiare è indicato il test genetico; in caso di positività sono attivi percorsi di sorveglianza o di chirurgia di riduzione del rischio.
Tumore dell’utero (endometrio) — un tumore che “parla”

Invia quasi sempre segnali precoci. Segnale chiave: il sanguinamento vaginale anomalo. In menopausa qualsiasi perdita ematica o secrezione insolita (acquosa, rosata, brunastra) va riferita al medico; in età fertile attenzione a sanguinamenti tra i cicli, flussi abbondanti o prolungati, perdite dopo i rapporti e dolore pelvico. L’80% dei casi insorge dopo i 50 anni; fra i fattori di rischio obesità, diabete, ipertensione, familiarità e Sindrome di Lynch. Prevenzione: peso forma, attività fisica e dieta sana.
Falso mito
Il Pap Test individua solo il tumore della cervice, non quelli dell’utero o dell’ovaio.
Agire presto e nei centri giusti
La diagnosi precoce, da sola, non basta: in Italia restano forti disuguaglianze nell’accesso alle cure. Secondo la ricerca ACTO “Cambiamo Rotta”, solo il 27% delle pazienti sceglie il centro in base alla specializzazione in ginecologia oncologica. La sfida è duplice: più consapevolezza sui sintomi e accesso più rapido ai centri di riferimento.
Attenzione: Il Sintometro non è uno strumento diagnostico e non sostituisce il parere del medico; è un aiuto per capire quando è il momento di approfondire.