5 euro contro il fumo: una campagna per la salute pubblica
Massimo Di Maio

Presidente AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) 2025-2027
Professore Ordinario di Oncologia Medica all'Università di Torino
Direttore dell'Oncologia Medica presso l'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino (Molinette)
La campagna “5 euro contro il fumo” è un’iniziativa di salute pubblica promossa da AIOM, Fondazione AIOM, AIRC e Fondazione Umberto Veronesi. La campagna punta a raccogliere 50.000 firme per portare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare, che chiede di aumentare di 5 euro il prezzo delle sigarette e di tutti i prodotti da fumo o da inalazione di nicotina, compresi quelli di nuova generazione come le sigarette elettroniche.
Aumentare in maniera drastica il costo delle sigarette e dei prodotti di nuova generazione significa puntare a ridurne l’uso: a differenza di altre misure, che si sono rivelate poco efficaci, l’aumento del costo ha già dimostrato, in altri paesi europei, di determinare una netta riduzione del numero dei fumatori. Il costo è un deterrente, specialmente per chi ha un reddito inferiore e per i giovani. Speriamo quindi di poter osservare lo stesso risultato anche in Italia: questo significherebbe un enorme risultato di salute pubblica, perché il fumo è associato a una grande perdita di salute, non solo per i tumori ad esso attribuibili (tumore del polmone innanzitutto, ma non solo), ma anche per tante altre patologie, ad esempio quelle cardiovascolari e respiratorie. Ridurre l’uso del fumo e la dipendenza da nicotina significa fare un grande investimento sulla salute della nostra popolazione nei prossimi decenni, e significa rendere più sostenibile il costo della cura di chi si ammala.
Inoltre, la proposta di legge chiede esplicitamente che le entrate derivanti dall’aumento delle tasse sul fumo vadano interamente al Ministero della Salute, per potenziare le risorse dedicate al Servizio Sanitario Nazionale, quindi alla cura di chi si ammalerà.
Siamo convinti quindi che, puntando a migliorare sia la prevenzione che la cura, la campagna “5 euro contro il fumo” sia una battaglia civile ed etica, e speriamo di andare presto alla discussione in Parlamento forti non solo delle 50.000 firme ma anche del sostegno di tante società scientifiche, associazioni pazienti, istituzioni e fondazioni che in questi mesi la stanno sostenendo con convinzione.
E’ possibile firmare sul sito del Ministero della Giustizia (dove è possibile leggere anche il testo della proposta, depositata a gennaio in Cassazione): si può firmare con lo SPID o con la carta d’identità elettronica. Basta veramente un minuto per contribuire attivamente alla vita democratica italiana, sostenendo con la propria firma la nostra proposta di legge. Tutti i dettagli sul sito https://5eurocontroilfumo.it