Ridurre il rischio nelle donne sane

Test BRCA1 e BRCA2 e strategie di riduzione del rischio

Il test genetico BRCA1/BRCA2 è utile alle donne sane, ma con una storia familiare di malattia, perché permette di costruire un programma individuale di riduzione del rischio oncologico. Oggi sono disponibili  4  strategie di riduzione del rischio  di tumore all’ovaio:

Sorveglianza

Sottoporsi a esami specifici regolarmente e in un centro specializzato: questa strategia si chiama sorveglianza e ha come obiettivo la diagnosi tempestiva. In altre parole si cerca di scoprire il tumore quando è ancora in stadio iniziale e quindi con buone probabilità di guarigione. È importante sottolineare che questa strategia è poco efficace per il tumore ovarico e che comunque è essenziale seguire il programma di sorveglianza in istituti clinici specializzati.

Chemioprevenzione

Assumere farmaci per ridurre il rischio di tumore all’ovaio: questa strategia si chiama chemioprevenzione. La pillola anticoncezionale, assunta per un periodo di almeno 4 anni, riduce del 50% il rischio di tumore all’ovaio nella popolazione generale. Recenti studi suggeriscono che la pillola anticoncezionale può avere un ruolo protettivo per il tumore all’ovaio anche nelle donne con mutazione BRCA 1 o BRCA2.

Chirurgia profilattica

Per chirurgia profilattica si intende l’asportazione di un organo sano (o presunto tale). Nelle donne con mutazione BRCA 1 o BRCA2 l’asportazione delle ovaie e delle tube uterine, cioè l'annessiectomia bilaterale, riduce del 96% il rischio di tumore all’ovaio e del 56% il rischio di tumore al seno. L’annessiectomia induce la menopausa  (menopausa chirurgica)  quando la donna ha ancora il ciclo mestruale. Quando invece la donna è già in menopausa  l’intervento non cambia l’assetto  ormonale.

Stile e scelte di vita

Siamo tutti consapevoli del ruolo dello stile di vita  nella prevenzione delle malattie  oncologiche e cardiovascolari. Adottare uno stile di vita sano è un'ottima strategia per ridurre il rischio di tumore all’ovaio che non va sottovalutata. I dati disponibili attualmente raccomandano una riduzione del peso corporeo quando necessario, una regolare attività fisica (20 minuti al giorno di attività aerobica) e un'alimentazione sana.

Sapere di avere un aumentato rischio di tumore all’ovaio, grazie al test BRCA1 e BRCA2,  permette inoltre di fare delle scelte mirate sulle propria vita riproduttiva, come programmare una gravidanza prima dei 40 anni, allattare a lungo o assumere la pillola anticoncezionale.

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