Screening HPV arriva il test fai da te


Il 4 marzo si celebra in tutto il mondo l’HPV Day, la giornata dedicata alla prevenzione dei tumori causati dal Papilloma Virus Umano fra cui il tumore della cervice. Questo tumore ginecologico è causato nel 90% dei casi dall’infezione del virus HPV ed è ancora oggi il  4° tumore più frequente nelle donne con oltre 600mila nuovi casi e 340mila decessi nel mondo nel 2020. In Italia le donne affette da questo tumore sono 49.800 e ogni anno si registrano 3.100 nuovi casi (dati Globocan 2020). Questi sono numeri troppo alti per una neoplasia che si può azzerare con la vaccinazione e prevenire, o trattare in tempo, grazie ai test di screening disponibili, cioè grazie all’HPV DNA test che segnala la presenza dell’infezione anche in assenza di lesioni e al Pap Test che individua precocemente la presenza di lesioni precancerose del collo dell’utero che potrebbero evolvere in tumore o un tumore anche in fase asintomatica.

Per aumentare l’accesso delle donne agli screening, oltre a promuovere il classico test effettuato dal medico in ambulatorio, l’OMS sta puntando sull’auto-prelievo, cioè sul test HPV effettuato direttamente dalla donna e poi inviato al centro specialistico dove viene analizzato. Questa strategia si basa sul fatto che è stato dimostrato che il test effettuato dal medico e il test auto autosomministrato hanno la stessa efficacia. Con questa strategia aggiuntiva l’OMS mira a raggiungere una copertura degli screening pari al 70% entro il 2030. Alcuni Paesi, come Olanda e Australia, hanno già adottato la strategia dell’auto-prelievo.

In Italia si sta sperimentando e sembra con successo, secondo lo studio riportato da Fondazione Mattioli (News 30 gennaio 2024). In questo studio sono state reclutate 500 donne tra i 31 e i 66 anni che, su base volontaria, hanno confermato di voler ricevere a casa il kit per l’auto-raccolta del campione. Questo studio ha ottenuto un tasso di risposta di campioni auto-raccolti e spediti al centro clinico per l’analisi del DNA dell’HPV pari all’80%. Da questo studio, 34 donne sono risultate positive all’HPV test e sono state ricontattate per una visita specialistica e un adeguato follow-up. Infine, insieme al kit per l’auto-raccolta è stato spedito alle donne anche un breve questionario di apprezzamento, in cui si chiedeva una valutazione da 1 a 10 sulla procedura offerta, sulla difficoltà dell’auto-raccolta e sulla difficoltà dell’invio del campione. Il tasso di risposta al questionario è superiore al 91%.