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Un altro goal per Acto Piemonte: la Regione Piemonte approva l’esenzione dai ticket per i portatori sani di mutazione BRCA

I tumori ovarici di origine genetico ereditaria sono un quarto di tutti i tumori ovarici e sono gli unici che i familiari sani (maschi e femmine) delle pazienti BRCA mutate possono prevenire scegliendo di sottoporsi al test BRCA. 
Un semplice prelievo del sangue intercetta la mutazione ereditaria e, per la prima volta nella storia di questa grave malattia, permette a chi risulta BRCA mutata di prevenire questo tumore e il tumore della mammella adottando le più opportune strategie di sorveglianza e di riduzione del rischio. 
Quindi scegliere di sottoporsi al test BRCA significa sia scegliere di essere curate meglio ( terapie personalizzate a base di Parp inibitori) sia poter prevenire l’insorgenza della neoplasia.

Ma in Piemonte questa scelta era fino ad oggi costosa: i tanti ticket dei vari controlli gravavano sui pazienti in modo importante e rendevano un percorso già impegnativo emotivamente e fisicamente anche oneroso.

Grazie al consigliere regionale Alfredo Monaco e alla fondatrice e vicepresidente di Acto Piemonte Elisa Picardo è stato raggiunto un grandissimo obiettivo: l’esenzione alla compartecipazione della spesa sanitaria in Regione Piemonte siglata dall’Assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta.

"Sono felicissimo – dichiara il chirurgo Monaco - di aver dato questo contributo a una categoria fragile come quella delle donne esposte a un alto rischio di cancro alla mammella e alle ovaie, che finora dovevano pagare oltre  600 euro di ticket all’anno. Buona sanità significa fare prevenzione e il Piemonte non è secondo a nessuno in Italia e lo dimostra avendo sostenuto e realizzato questa mia iniziativa. Ringrazio di cuore la dott.ssa Elisa Artusio dell’Oncologia diretta dal Prof. Giorgio Scagliotti del San Luigi Gonzaga per avermi segnalato il tema, oltre al Dottor Saverio Danese e alla Dott.ssa Elisa Picardo dell’Ospedale Sant’Anna di Torino per l’importante contributo tecnico. A dimostrazione che i nostri medici hanno una sensibilità e una attenzione particolare per i loro pazienti che va ben oltre le pur eccellenti professionalità e attività quotidiane. Ovvero, avrebbero potuto fare “solo” i medici e invece sono stati attenti anche ad aspetti sociali ed economici importanti, dimostrando una profonda umanità associata alla loro professione.

Sono più di 1200 le donne (e alcuni uomini) che potranno usufruire di questo beneficio  per un importo totale di circa  un milione di euro. Un pensiero al dottor Franco Ripa dell’Assessorato, per aver lavorato a questa complicata delibera e la gratitudine al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e alla sua Giunta per aver riconosciuto questo diritto finalizzato alla buona sanità"

L’impegno di Acto a livello di advocacy in Italia per garantire un accesso equo e uniforme alle pazienti nelle varie Regioni e ai loro familiari aggiunge così un nuovo tassello.
“Il traguardo raggiunto - spiega Elisa Picardo VicePresidente  Acto Piemonte - rappresenta una presa di coscienza che la prevenzione deve essere la nostra arma più preziosa contro la lotta al cancro. Alfredo ci ha ascoltati e ci ha aiutato a raggiungere questo importantissimo obiettivo per la sanità piemontese e sarà al nostro fianco anche l’8 maggio all’ Ospedale Sant’Anna di Torino in occasione della giornata mondiale sul tumore ovarico pronto a sostenerci per la creazione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per i pazienti ad alto rischio genetico al quale stiamo già lavorando.”

 

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